“Poesia… a passi di danza” – Le Prove

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Fabrizio Corselli (sulla destra) con Pietro Pignatelli, attore e performer di Musical (“Sugar, a qualcuno piace caldo”, “Pinocchio”, “Grease”, “Peter Pan”…), dopo le prove della mise en espace realizzata sui testi del libro “Nibelung e il Cigno nero”, a cura della stesso Pignatelli (per l’evento “Poesia… a passi di danza” del 24 Gennaio 2014, presso la Settimo Ballet School di Settimo Milanese).

 

 

 

Nibelung e il Cigno nero – Recensione a cura di Monica Serra

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(“Il Poeta e la Luna”. Immagine tratta dalla mise en espace a opera di Pietro Pignatelli, noto attore e performer di Musical, sui testi di Nibelung e il Cigno nero, presso la Settimo Ballet School di Settimo Milanese)

“Si legge con interesse la poesia di Fabrizio Corselli, è una poetica corsiva, varia e fantasiosa, mai banale. Ma quello che più colpisce nelle sue poesie è l’immaginazione, i colori che si vedono, il movimento che descrivono, la composizione, l’architettura dell’assieme, i suoni che arrivano all’udito, il fraseggio sempre nuovo. Non vorrei parlare di arte globale: no, è poesia, eppure tocca tutte le forme dell’arte. Forse dovrebbe sempre essere così.”

Nelle parole introduttive di Liliana Cosi – ballerina di fama internazionale e sublime interprete del Lago dei cigni, opera ispiratrice di questo libro è racchiusa tutta l’essenza di questa piccola e preziosa prova d’autore.

Parliamo oggi di un originalissimo poema… (continua a leggere)

Il canto del cigno – Nibelung e il Cigno nero

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Il canto del cigno

 
Con Icaro egli condivide
la medesima e infausta sorte,
perché, ahimè, fin troppo
si è avvicinato al Sole
da nobile e libera creatura;

così, il poeta glorioso
fallisce nel ricercare
quel vuoto ineffabile
che oltre si cela le nuvole
d’una digerita illusione.

Dunque, egli strepita
allo stesso modo del cigno
mentre pian s’appresta
a morire esanime il verso
oltre le più alte vette
di una lirica sembianza.

Nel silenzio di tale Oblio
per sempre giace
del poeta la propria tomba.

La poesia, il suo epitaffio.

(Estratto da “Nibelung e il Cigno nero – Linee Infinite Edizioni”. Sezione “Cigno nero”)

“Poesia… a passi di danza” – Presentazione-evento “Nibelung e il Cigno nero”

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Oggi pomeriggio, alla Settimo Ballet School con Sabina Galasso, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, per le ultime prove della performance di danza.

E stasera… l’evento di ” Nibelung e il Cigno nero“.

La presentazione avrà la forma non solo d’intervista all’autore, ma sarà intervallata da performance di danza e di recitazione. Un evento che nasce quindi come commistione di più arti, annoverando peraltro note personalità in qualità di preparatori artistici.

Link diretto all’evento

Veleno nero – Fabrizio Corselli

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Veleno nero

Un calice alquanto nero
è l’abisso della Poesia,

e dentro la mia anima
come una viscida serpe
inocula amabili parole
di duplice sembianza,

un veleno a me dolce
cupo come le tenebre
distillato poco a poco
con invisibile impronta.

Una linfa d’obliata veste
amara quanto il fiele
che rapisce del gusto
tinte ancor più intense;

come lacci che s’allentano
vanno giù le braccia
nel non poter afferrare
la propria arma di supplizio;

fluisce a profusione
l’inchiostro sul foglio,
lì, nel mantenermi vivo
quale dimentico automa
in balia d’una creativa
quanto sconfinata agonia.

Una linfa d’obliata veste
è siffatto veleno, nero,

come buia fossa nella quale
per sempre giace il cadavere
di stentorei sogni infranti.

Un’interminabile pena
è riempire quel calice vuoto.

(Estratto da “Nibelung e il Cigno nero – Linee Infinite Edizioni” – Sezione “Cigno nero, atto IX”)

Acrostico di Davide Benincasa su Nibelung e il Cigno nero

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Un testo di Davide Benincasa che nasce dalla lettura del mio libro “Nibelung e il Cigno nero” e dall’immagine in alto.

è davvero bello il fatto che ancora esista il reciproco apprezzamento fra artisti. Lo feci pure io tanto tempo fa per un altro poeta, componendo un testo celebrativo in onore della sua poetica. Adesso, ognuno pensa per sé, non c’è più dialogo, la maggior parte dei “poeti” non legge i testi di un altro poeta. Esiste solo il proprio.

Peraltro Davide Benincasa è un bravissimo poeta che stimo molto, soprattutto per il suo rigore metrico e per l’armonia che sa donare ai suoi testi.

 

Natura lo creò modellandone il Sogno

Ineffabile era il suo indomito io

Beffardo il suo ultimo passo di danza

Echeggiavan nell’aria le ultime rime.

 

Limpido il canto del chimerico Cigno

Ultimo appello ad un piumato desio:

Ninfe e belve in una nuova adunanza.

Gorgheggia in eterno la voce sublime.

 

Quartine di dodecasillabi con rima ripetuta ABCD ABCD

Le prime lettere di ogni verso formano la parola NIBELUNG