“Poesia… a passi di danza” – Le Prove

IMG_4258

Fabrizio Corselli (sulla destra) con Pietro Pignatelli, attore e performer di Musical (“Sugar, a qualcuno piace caldo”, “Pinocchio”, “Grease”, “Peter Pan”…), dopo le prove della mise en espace realizzata sui testi del libro “Nibelung e il Cigno nero”, a cura della stesso Pignatelli (per l’evento “Poesia… a passi di danza” del 24 Gennaio 2014, presso la Settimo Ballet School di Settimo Milanese).

 

 

 

Nibelung e il Cigno nero – Recensione a cura di Monica Serra

IMG_4516

(“Il Poeta e la Luna”. Immagine tratta dalla mise en espace a opera di Pietro Pignatelli, noto attore e performer di Musical, sui testi di Nibelung e il Cigno nero, presso la Settimo Ballet School di Settimo Milanese)

“Si legge con interesse la poesia di Fabrizio Corselli, è una poetica corsiva, varia e fantasiosa, mai banale. Ma quello che più colpisce nelle sue poesie è l’immaginazione, i colori che si vedono, il movimento che descrivono, la composizione, l’architettura dell’assieme, i suoni che arrivano all’udito, il fraseggio sempre nuovo. Non vorrei parlare di arte globale: no, è poesia, eppure tocca tutte le forme dell’arte. Forse dovrebbe sempre essere così.”

Nelle parole introduttive di Liliana Cosi – ballerina di fama internazionale e sublime interprete del Lago dei cigni, opera ispiratrice di questo libro è racchiusa tutta l’essenza di questa piccola e preziosa prova d’autore.

Parliamo oggi di un originalissimo poema… (continua a leggere)

Tutte le opere – Pindaro

47627_10203023109929108_175953669_n

Nella presente edizione vengono pubblicate tutte le opere di Pindaro, il più grande esponente della lirica corale arcaica nato a Cinocefale, nei pressi di Tebe, attorno al 520-518 a.C., dalla nobile famiglia degli Egidi, originari di Sparta e fondatori del culto gentilizio di Apollo Carneo. Nell’edizione alessandrina, la produzione di Pindaro, eccezionalmente ampia, occupava 17 libri ordinati per generi: Inni, Peani, Prosodi, Parteni, Iporchemi, Encomi, Treni, Epinici. Sopravvivono integralmente solo quattro libri degli Epinici, divisi secondo le gare panelleniche di cui celebravano i vincitori: essi contengono rispettivamente 14 odi Olimpiche, 12 Pitiche, 11 Nemee, 8 Istmiche. Le altre opere sono note solo da numerosi frammenti in cui appaiono grandiose descrizioni del mondo divino, racconti mitici, solenni enunciati etici ed anche tratti di arguta grazia e voci d’amore. L’epinicio di Pindaro si articola secondo tre linee tematiche svolte con grande varietà di motivi: l’elogio, che contiene un succinto riferimento al vincitore e all’occasione sportiva; il mito, collegato sovente con la famiglia o con la patria del celebrato, che costituisce la parte di maggiore ampiezza ed impegno poetico; e la gnome, ossia l’enunciazione di sentenze religiose e morali.

Link diretto alla scheda del libro

Il canto del cigno – Nibelung e il Cigno nero

cigno_nero

Il canto del cigno

 
Con Icaro egli condivide
la medesima e infausta sorte,
perché, ahimè, fin troppo
si è avvicinato al Sole
da nobile e libera creatura;

così, il poeta glorioso
fallisce nel ricercare
quel vuoto ineffabile
che oltre si cela le nuvole
d’una digerita illusione.

Dunque, egli strepita
allo stesso modo del cigno
mentre pian s’appresta
a morire esanime il verso
oltre le più alte vette
di una lirica sembianza.

Nel silenzio di tale Oblio
per sempre giace
del poeta la propria tomba.

La poesia, il suo epitaffio.

(Estratto da “Nibelung e il Cigno nero – Linee Infinite Edizioni”. Sezione “Cigno nero”)

Acrostico di Davide Benincasa su Nibelung e il Cigno nero

3352527390_b6bbc1b6aa_z

Un testo di Davide Benincasa che nasce dalla lettura del mio libro “Nibelung e il Cigno nero” e dall’immagine in alto.

è davvero bello il fatto che ancora esista il reciproco apprezzamento fra artisti. Lo feci pure io tanto tempo fa per un altro poeta, componendo un testo celebrativo in onore della sua poetica. Adesso, ognuno pensa per sé, non c’è più dialogo, la maggior parte dei “poeti” non legge i testi di un altro poeta. Esiste solo il proprio.

Peraltro Davide Benincasa è un bravissimo poeta che stimo molto, soprattutto per il suo rigore metrico e per l’armonia che sa donare ai suoi testi.

 

Natura lo creò modellandone il Sogno

Ineffabile era il suo indomito io

Beffardo il suo ultimo passo di danza

Echeggiavan nell’aria le ultime rime.

 

Limpido il canto del chimerico Cigno

Ultimo appello ad un piumato desio:

Ninfe e belve in una nuova adunanza.

Gorgheggia in eterno la voce sublime.

 

Quartine di dodecasillabi con rima ripetuta ABCD ABCD

Le prime lettere di ogni verso formano la parola NIBELUNG