I giorni del Cervo bianco – Andrea Giampietro

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Tutto è sfinito, distrutto, recluso,
pure la brezza dei salici è insapore…
di dove giungono le nuove pene,
il silicio che mastico cosa predirà?
Se la macchia di caffè non ti rivela
né segna piaga del tuo passaggio,
nulla offriremo agli esuli al ritorno:
non abrasione di vaghe piogge nere,
non soluzione sottratta al giorno,
ma non ci troveranno né tu li aspetti.

(Testo non presente nell’antologia “Cervo bianco”)