I giorni del Cervo bianco – Marina Carbone

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Buio di gufi

Mentre il tempo accresce i miei affanni
interrogo il corpo,
chiedo con insistenza
se sia il giorno o la notte a mentirci.
Entrambi, per ripicca,
si impegnano a imbrogliarmi
di luci e foglie d’ambra.

Questa volta non ci casco, no,
non cederò alla luce e ai suoi bagliori,
ai bambini e ai parco-giochi,
ai sorrisi degli innamorati
e al gran fare degli avvoltoi
e delle loro fabbriche.

Questa volta non ci casco, no,
non cederò al buio e alle sue ombre,
ai gufi e al loro canto d’amore,
alle stelle, al loro contorno di guide,
che diritto hanno di indicarmi una strada,
un cammino?

Sarò io a dedicarti i ritagli di spazio
e i fili del tempo in un altro dove
che conosce solo la forma del silenzio.

Unn addio che risuona
nel tonfo sordo della morte.

 

(Testo non presente nell’antologia “Cervo bianco”)