La Grecia è morta e altre poesie – Fabio Scotto – Passigli Editore

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“…Si deve riconoscere a Fabio Scotto una notevolissima competenza tecnica, che lo porta a concertare nel respiro lungo ed elaborato di un volume davvero ricco di spunti, di temi, di intonazioni, a volta a volta la partitura del poemetto eponimo, La Grecia è morta, dove presente (anti)europeo e mito antico s’intrecciano in un gioco serratissimo di sovrapposizioni e giustapposizioni molto appassionato e attuale…; e l’ampiezza spontaneamente europea delle Tessere che compongono il Quaderno di Bruxelles, radice diaristica del libro, in perfetta sintonia con un’inclinazione profonda e antica della poesia di Scotto al ‘qui e ora’ di un’esperienza in atto.”

Link diretto alla scheda del libro

Il Portatore di Corni – Saga dei Regni del Nord

Di prossima uscita…

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La formazione del plurale – A cura di Mur

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Ogni tanto, un post sulla grammatica italiana è necessario, anche per chi si occupa di Poesia.

(Estratto dal blog “Gli appunti di Mur”)

“Eccolo qui, il famoso post sulla formazione del plurale promesso, in attesa di quello sulla sinossi, che arriverà la settimana prossima.

Dunque, premetto che l’argomento è ostico (nella mia personale classifica degli argomenti che proprio non riesco a ricordare della grammatica italiana si aggiudica senza fatica il primo posto), ma che la vita moderna, internet e il correttore automatico di word tendono a venirci in aiuto.”

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Il morso delle gambe – Andrea Giampietro

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Il morso delle gambe

Queste pareti imbiancate furono Bastiglia
di un’atroce omissione di deliri:
è inutile versare lacrime in un otre
dove non fermenta il silenzio dei santi.
Chiamate l’ombra, e la vedrete alzare
al suono che avvolge le volte notturne,
quando la brezza melodica scompiglia
i floridi dolori dell’uccello smarrito.
Giovinezza apre le porte del sepolcro,
io mi strazio il petto solo ricordando
la vita che si sporse per donarsi
e tu strappasti col morso delle gambe.